

Dopo il “Maiale“, eccomi ancora una volta a parlarvi di un mezzo impiegato in azioni di guerra tra le più rischiose: il Motoscafo da Turismo Modificato, meglio noto come “Barchino”.
Costruendo questi modelli è inevitabile calarsi nei panni di un incursore della “Decima MAS”, unità d’elite che tutto il mondo ci invidiava, e cercare di immaginare cosa provasse durante una delle sue ardite missioni. Sfido chiunque a dichiararsi pronto per immergersi sotto una corazzata, o di lanciarsi a tutta velocità contro lo scafo di una nave, con una carica da 300 kg a pochi metri dalle gambe, guidato per lo più da uno spirito patriottico e da un senso del dovere ormai raro! Quindi, prima di parlare di plastica e colori, ritengo doveroso fornire qualche cenno storico per rendere giustizia ad un mezzo che alcuni definirebbero “barchetta”.